Insieme per un domani migliore: Giovanni Impastato e Alfonso Sardo incontrano gli studenti a Imola
IMOLA – Un Teatro dell’Osservanza gremito e vibrante di energia ha ospitato l’evento “Insieme verso un domani migliore – Vite che hanno cambiato la storia”. Inserito nell’ambito della Settimana della Legalità e a pochi giorni dalla Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie, l’incontro ha visto oltre 1.500 studenti confrontarsi su temi cruciali come il coraggio civile e la lotta alla criminalità organizzata.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Scuolare” e dalla Rete dei Valori di Imola, ha trasformato il teatro in un laboratorio di cittadinanza attiva, mettendo a confronto la memoria storica con l’impegno quotidiano delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
Le voci dei protagonisti
Nel video, le testimonianze dirette di chi la lotta alla mafia la vive e la racconta ogni giorno:
- Giovanni Impastato: Fratello di Peppino e custode della sua memoria a Casa Memoria, ha emozionato i ragazzi ricordando la rottura col sistema mafioso operata dal fratello: “Il coraggio non è non aver paura, ma saper scegliere da che parte stare”.
- Alfonso Sardo: Criminologo ed ex poliziotto della sezione “Catturandi” di Palermo. Ha portato la sua esperienza sul campo, avendo partecipato agli arresti dei responsabili delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
- Giovanna Lo Vergine: Presidente dell’Associazione Scuolare, ha sottolineato l’importanza della rete tra scuola e territorio per educare alla cultura della legalità.
- Giacomo Gambi: Assessore del Comune di Imola, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel sostenere percorsi che rendano i giovani sentinelle di giustizia.
- Prof.ssa Maria Di Ciaula: Ha evidenziato il ruolo centrale del corpo docente nel trasferire valori che vadano oltre i libri di testo.
- Pasquale Palma (SIULP): Ha focalizzato l’attenzione sulla dignità del lavoro e sulla sicurezza come pilastri di una società libera.
Una memoria che si fa futuro
L’incontro non è stato solo una commemorazione, ma un passaggio di testimone. Attraverso il racconto della vita di Peppino Impastato, i relatori hanno stimolato i giovani a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie.
“Vedere così tanti ragazzi partecipare con attenzione dimostra che il seme della legalità trova terreno fertile nelle nuove generazioni”, è il messaggio emerso con forza dal palco dell’Osservanza.