Emilia-Romagna a Vinitaly 2026: da Bottura a Cracco
Modena ospita, a Casa Maria Luigia dello chef Massimo Bottura, la presentazione ufficiale di “Emilia-Romagna a Vinitaly 2026”, il progetto che porterà 90 espositori al Padiglione 1 di Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2026, in occasione della 58ª edizione di Vinitaly. Non solo vino, ma un’unione potente tra istituzioni, grandi chef, consorzi e territorio.
De Pascale: “Un modello fondato sulla coesione”
L’Emilia-Romagna si presenta al Vinitaly 2026 non come semplice espositore, ma come un sistema coeso capace di unire economia, cultura e comunità. Il Presidente della Regione, Michele de Pascale, ha tracciato la rotta di questa edizione, sottolineando il ruolo di regia esercitato da Regione, Enoteca Regionale Emilia-Romagna e APT Servizi.
“Arriviamo con la forza della nostra identità e con la responsabilità di un territorio che sa fare squadra”, ha dichiarato de Pascale. Con 44 prodotti DOP e IGP già consolidati e l’imminente riconoscimento dell’Erbazzone Reggiano IGP, la regione punta sulla qualità certificata per parlare ai mercati internazionali. “Sono numeri che raccontano la solidità di un modello fondato su lavoro e apertura globale”.
Il “passaggio di testimone” tra Bottura e Cracco
Momento clou della giornata è stato l’incontro tra due giganti della cucina mondiale. Massimo Bottura ha accolto Carlo Cracco con un gesto di profonda stima: «Per me Carlo è prima di tutto un amico… sono felice di affidargli simbolicamente questo spazio».
Bottura ha poi ribadito il concetto di “fare sistema”, marchio di fabbrica dell’eccellenza emiliano-romagnola: ” Il messaggio importante è fare sistema, crederci, mettere insieme le eccellenze, non Maserati o Ducati, Ferrari o Lamborghini ma Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati, la cucina e la Motor Valley insieme. Questo è il messaggio più importante perché non esiste un altro territorio come l’Emilia Romagna capace di esprimere tali eccellenze.“
Una vetrina per il turismo e l’agricoltura
Il racconto corale è stato arricchito dagli interventi dell’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e di Roberta Frisoni, che hanno ribadito come il vino e il cibo siano i pilastri del sistema turistico regionale, capaci di generare un’attrazione che va ben oltre i confini nazionali.
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